Come funziona il content marketing: differenza tra inbound e outbound



Forse non lo sai, ma in questo preciso momento, i tuoi clienti ti stanno cercando.

Non stanno cercando proprio “te”, ma piuttosto quello che tu hai di utile ed interessante da offrire:

  • risolvere un loro problema,
  • rispondere ad una loro domanda,
  • realizzare qualcosa di cui hanno bisogno.

Stanno cercando “contenuti” e lo fanno sul web. È arrivato il momento di farsi trovare! Farsi trovare, NON interrompere!

Quando lavoriamo, stiamo con la nostra famiglia, guardiamo un film che ci piace… una delle cose più fastidiose è essere interrotti proprio “sul più bello”.

Questo è ciò che avviene quando siamo colpiti da messaggi pianificati con le strategie di marketing vecchio stile (outbound) ed è una pratica molto utilizzata, visto che gran parte degli investimenti in marketing viene speso “per i canali che interrompono la gente, al fine di ottenere la loro attenzione. Spot televisivi, pubblicità sui giornali, spot radio e cartelloni pubblicitari, ma anche canali web come banner pubblicitari, finestre pop-up, email indesiderate etc.” (Rand Fishkin, Founder di Moz)

Cosa c’è di sbagliato nel marketing outbound? In realtà è ancora utile se piace e crea una relazione col suo pubblico, ma l’attenzione degli utenti oggi è prevalentemente concentrata sui canali di inbound marketing.

I canali che l’utente sceglie di seguire.

Infatti, ogni giorno siamo “colpiti” da oltre 2000 interruzioni di outbound marketing (fonte: HubSpot).
La conseguenza naturale è che finiamo per ignorare questi messaggi e che iniziamo a cercare da noi i contenuti che vogliamo.
Allora il mio consiglio è di iniziare a pensare in ottica inbound! Marketing inbound: attira, converti e delizia.

A differenza del marketing vecchio stile, con il marketing inbound farai sì che i tuoi clienti ti cerchino e ti trovino, senza interromperli, offrendo contenuti di valore, tracciando le loro “conversioni” e trasformandoli in promotori del tuo Brand.

Attira gli utenti sul tuo sito grazie ai motori di ricerca e creando contenuti utili.

Le persone potenzialmente interessate al tuo prodotto/servizio, sono quelle più propense alla “conversione”. Cioè quelle che in seguito si trasformeranno più facilmente in “contatti” e probabilmente in clienti.
Come attirarle? Attraverso la creazione di un BLOG e l’ottimizzazione del tuo sito per i motori di ricerca (SEO). Il BLOG è fondamentale per creare contenuti di valore e aggiornati, dimostrando la tua competenza e conquistando la fiducia del tuo target. La SEO invece ti permette di essere trovato con più facilità nei risultati organici: usa le keyword giuste e nel modo giusto.

Converti: da semplici utenti a contatti.

I visitatori anonimi del tuo sito, che mostrano di apprezzarne i contenuti, si convertiranno più facilmente in contatti grazie ad una call-to-action.
Quindi, inserisci pulsanti e link che li aiutino a compiere un’azione: iscriversi alla newsletter, scaricare un e-book, richiedere informazioni o scaricare un coupon attraverso una landing page, cioè una pagina del sito dedicata alla “conversione”, dove lasceranno i loro dati in un form dedicato.

Chiudi: trasforma i contatti in clienti.

Dopo il primo atterraggio sul tuo sito e la compilazione del form, gli utenti non hanno effettivamente “acquistato” il tuo prodotto/servizio. Forse in questa fase non sono ancora pronti per farlo.
Allora come far sì che i tuoi nuovi contatti si ricordino di te? Inviando newsletter periodiche con contenuti di valore. Obiettivo: conquistarne la fiducia (lead nurturing) e predisporli all’acquisto vero e proprio.

Delizia!

Trasforma i tuoi clienti nei tuoi “promotori” attraverso i Social Media e ancora una volta le email. Seleziona i social davvero rilevanti per te (meglio essere presente sui canali giusti e in modo efficace che essere onnipresente in modo confuso) e sfrutta le opportunità offerte da gruppi (o community) per poter conversare con loro. Usa le email per continuare ad interagire con i clienti che hanno già acquistato e invia loro documenti di valore (ebook, ricerche, articoli del tuo blog…), saranno così i tuoi primi promotori.

Una buona notizia per te!

Last but no least, il marketing inbound ha un grande pregio, soprattutto per i freelance: non è gratis, ma costa meno del marketing tradizionale!
Se vuoi saperne di più sulle nuove strategie di marketing, sulla creazione di contenuti di valore e sull’ottimizzazione per i motori di ricerca, contattami e facciamo una chiacchierata insieme!

Content marketing: la differenza tra inbound ed outbound
Content marketing: la differenza tra inbound ed outbound

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