Giochiamo all’inglese? Crescere un bambino bilingue


Sono mamma di Matteo, 5 anni e sto crescendo il mio bambino bilingue (italiano/inglese). È una scelta che io e mio marito abbiamo condiviso ancora prima che il piccolo nascesse perché noi stessi l’abbiamo vissuta per primi “sulla nostra pelle”.
I metodi per metterla in pratica sono moltissimi e qui ve ne consiglio qualcuno, ma la cosa più importante è che tutta la famiglia – non solo i genitori, ma anche nonni, zii, cugini – sia consapevole di questa decisione e che divenga parte integrante, attiva e collaborativa in questo processo.

“Eh, ma la zia Pinuccia l’inglese non lo sa!”

Sapete una cosa? Nemmeno il mio papà Gino e la mia mamma Daniela sapevano una parola di inglese eppure io lo parlo perfettamente. Come sono riusciti nell’impresa? Perché loro per primi si sono fatti coinvolgere, si sono messi in gioco, si sono divertiti ad impararlo con me esattamente come ora, da nonni, fanno con il mio bambino. E non importa se la pronuncia non è perfetta. C’è tempo per migliorarsi. In queste cose bisogna avere pazienza e farsi guidare dall’istinto, seguendo i tempi del bambino senza mai forzare la mano.

Ecco qualche suggerimento (fuori dai soliti schemi) per “giocare all’inglese” con i vostri bambini:

Let’s pretend to be an english/american family!

Istituite una giornata al mese in cui tutta la famiglia “diventa” inglese o americana. Scegliete accuratamente stili di abbigliamento locale, riunitevi e cucinate insieme un appagante “Full English/American Breakfast” con piatti tipici della tradizione inglese o americana, guardate lm in lingua originale, parlate e giocate solo ed esclusivamente in inglese. Usate la fantasia, recitate il ruolo di personaggi storici e attuali famosi, coinvolgete anche gli amici se lo desiderate. Sarà divertente festeggiare il Thanksgiving, far finta di essere la Royal Family o sfidarsi in giochi di società in lingua (idea salvavita nei giorni di pioggia!)

Junior Masterchef UK/USA per piccoli cuochi

Prendete un sabato qualunque. Fate la spesa. Riunitevi tutti insieme con parenti e amici nella cucina di casa vostra. Istituite una giuria (mi raccomando: severa! Che Gordon Ramsay buono non è credibile). Mettete i concorrenti ai fornelli – i bambini possono fare coppia con un adulto se sono troppo piccoli per cavarsela da soli – e cucinate a turno (si suppone che non abbiate 10 fuochi a disposizione) ciascuno un piatto tipico americano o inglese. Passate all’assaggio di ogni pietanza, giudicatela e motivate le vostre scelte e alla fine decretate i vincitori. Ci si diverte in compagnia, si mangia e, naturalmente si parla SOLO in inglese!

Playgroups per piccoli bilingue

Coinvolgete altre famiglie (o le maestre dell’asilo!) nel vostro progetto di bilinguismo. Formate dei playgroups (gruppi di gioco) in cui i vostri bambini avranno l’occasione di sperimentare l’inglese attraverso la musica, il ballo, le lastrocche, i giochi di ruolo, le marionette e le letture delle favole in lingua originale. Non occorre per forza avere un’insegnante che condurrà il gruppo. Sarà sufficiente che gli adulti che conoscono meglio l’inglese si accordino sulle attività da proporre. Se non ve la sentite o avete poco tempo da dedicare all’attività, fate intervenire una teacher ma che sia madrelingua, mi raccomando! Restate con i vostri figli e partecipate insieme a loro ai playgroups: è importante che vi vedano coinvolti, a vostro agio, che si divertano con voi. La spontaneità dei bimbi farà il resto e l’apprendimento verrà da sé. (Questo è un metodo molto valido per bambini anche piccolissimi, sotto i 3 anni di età).

Il gioco è la forma più efficace per aiutare i bambini a familiarizzare con una nuova lingua. Un bambino che si diverte a interagire con i propri familiari e con altri bambini e a trascorrere del tempo in maniera stimolante e coinvolgente infatti, imparerà molto più rapidamente e soprattutto in modo estremamente naturale a fare amicizia con una lingua differente dalla sua.

È fondamentale che il bambino si senta a proprio agio in ciò che sta facendo perché possa acquisire gradualmente e senza fretta, padronanza con la seconda lingua, facendola completamente propria e non vivendola come un compito relegato alla scuola, un obbligo imprescindibile, un dovere imposto dagli adulti.

Crescere bambini bilingue è possibile con l'aiuto di tutta la famiglia
Crescere bambini bilingue è possibile con l’aiuto di tutta la famiglia

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