Quattro idee pratiche per gestire al meglio le richieste dei tuoi figli


“Giochi con me?”…”No, mi dispiace, adesso non posso, sto lavorando.”… “Ma dai, stai solo scrivendo al computer, almeno dieci minuti!”

Quante volte, ti è capitato di avere un dialogo simile con uno o più dei tuoi figli? A me ogni tanto è successo.
Già, almeno inizialmente, quando lavori da casa non è facilissimo gestire bene i tempi. Rischi di venir presa dall’ansia di fare tutto e correre tra pc, lavatrice, pranzo da preparare e altre duemila cose, senza sosta e senza riuscire a concludere molto. Se poi, in casa mentre stai lavorando ci sono anche i tuoi bambini, a tutto quello che dicevo prima si aggiungono le loro richieste di attenzione e i tuoi sensi di colpa di mamma stretta tra due occhioni che ti chiedono di giocare e l’agenda che inflessibile ti ricorda le scadenze della settimana!

Non credo che la soluzione sia, per forza, allontanare i tuoi figli e lavorare solo quando sei sola o di notte, quando dormono, per due ragioni:

  • il giorno in cui dovessi trovarti a lavorare con loro vicino, finiresti per non riuscire a fare niente;
  • di notte è meglio che riposi un po’ anche tu, altrimenti, come rischieresti di essere il giorno dopo?

Essere una mamma che lavora da casa, in compagnia di piccole vocine in sottofondo, di piedi che correndo sul pavimento risuonano nella tua testa come tamburi, di “mamma ho fame, sete, mi scappa la pipì”, “mamma usciamo”, “mamma giochi”, senza posteggiare ore i pargoli davanti alla tv per ore è possibile!

Non ci credi? Prova così:

  1. Sii chiara, spiega bene ai tuoi gli cosa fai, con esempi adatti alla loro età, ma non semplificare troppo: più spieghi, più si sentono coinvolti e più sono disposti ad essere comprensivi nei tuoi confronti.
  2. Racconta ai tuoi figli le motivazioni che ti spingono a lavorare: è un occasione da non perdere perché potrai trasmettere loro la passione di fare qualcosa in cui credi davvero, anche se costa fatica e rinunce; potrai insegnare loro il valore dei soldi, che servono per vivere, che vanno guadagnati e che ti consentono di acquistare delle cose che ti servono o ti piacciono; darai loro esempio della forza e del coraggio necessari a credere in sé stessi.
  3. Coinvolgili, in quello che puoi: stai preparando un nuovo e-book? Chiedigli di che colore farebbero la copertina, o quale sarebbe preferibile, secondo loro, per i titoli. Devi trovare una foto per il tuo ultimo articolo? Perché non sceglierla insieme. Devi stampare e distribuire le tue brochure, fatti aiutare!
  4. Non cercare di allontanarli a tutti i costi da te. Hai presente il fascino del proibito? Ecco, attira più o meno tutti. Per questo finiresti per averli addosso continuamente con le richieste più assurde, di veder cadere le tue montagne di fogli sul pavimento perché qualcuno ha urtato il tavolo e, in caso di più figli, di dover fare da arbitro in lotte senza fine a colpi di: “è mio”, “no è mio”, “mamma vieniiiii!”.

Cosa dici, ti va di provare e magari raccontarmi se questi piccoli suggerimenti funzionano?

Coinvolegere i bambini nel tuo lavoro può essere una buona soluzione
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