Google Ads: una soluzione a pagamento per farti conoscere


Premetto che non ho un’esperienza decennale nella pubblicità a pagamento ma, seguendo da molto vicino la nascita e la crescita di una startup digitale, un paio di cose penso di averle capite. E credo di essere entrata in contatto con tanti contenuti di estrema qualità che riguardano il paid advertising.
In particolare un articolo di culto per la community di startupper onlinequesto.

Mi baso quindi su un testo di riferimento, lo semplifico e soprattutto lo adatto per essere perfetto non per una startup, ma per un singolo freelance. L’ho fatto per me, lo trovo utile, lo condivido con te.

Ogni freelance dovrebbe avere tre campagne di Google Ads sempre attive.

1. una campagna sul proprio nome/brand, nella rete Google search

2. una campagna sul nome dei propri concorrenti, sempre nella rete Google Search

3. una campagna di remarketing dedicata a chi ha già visitato il suo sito.

Una campagna sul proprio nome/brand

“Ma ‘ndo vai se una community non ce l’hai?”

Lo so. La domanda istintiva è: “Ma perché devo spendere dei soldi così, quando nessuno mi conosce (quindi, nessuno mi cerca)?

Per due motivi:
1. se potessi avere il controllo su tutti i risultati di Google quando qualcuno cerca il tuo nome, lo faresti? Certo che sì! In più spesso i link a pagamento vengono mostrati prima di quelli organici. Ecco perché investire sul proprio nome ed in particolare su quello che, probabilmente, sarà il primo risultato delle ricerche.

2. Visto che non sei (ancora) una rockstar, non saranno moltissimi a cercare il tuo nome. Vuol dire che spenderai poco, ma che potrai stupire positivamente le persone che già sono interessate a te. Come dire: minima spesa, massima resa.

Una campagna sul nome/brand dei tuoi concorrenti

“Cerchi una social media manager per la tua startup? Fai due chiacchere con Cristina Interliggi. Prenota una consulenza online gratuita.”

Ok. Adesso prova a metterti nei panni di chi usa i motori di ricerca. Ipotizziamo che qualcuno stia cercando il nome di una persona che fa il tuo stesso lavoro, nella tua stessa zona, con lo stesso tipo di richiesta economica.

Ecco. Probabilmente stiamo parlando di un tuo potenziale cliente. Quale migliore occasione, quindi, per far comparire il tuo nome PRIMA di quello dei tuoi concorrenti?

Una campagna di remarketing dedicata a chi ha già visitato il suo sito

“Cristina Interliggi, Social Media Manager, 50% di sconto per il primo cliente con cui lavorerò a marzo! Chiamami al numero xxxxxxxxx”

Gli annunci di remarketing sono visibili solamente alle persone che hanno già visitato il tuo sito. Ovvero a persone che già ti conoscono, e che hanno già compiuto una volta la scelta di saperne di più sul tuo conto. In questo caso l’annuncio è meglio che contenga un buon motivo per tornare sul sito, o per entrare nuovamente in contatto con te. Ad esempio un’offerta speciale.

Ovviamente il numero di persone raggiunto sarà piccolo, ma c’è poco da fare. Se qualcuno ti conosce già, sa quello che fai ed accetta di ascoltare una tua offerta. E finisce dritto dritto nel gruppo di potenziali clienti.

Ogni freelance dovrebbe avere tre campagne Ads sempre attive
Ogni freelance dovrebbe avere tre campagne Ads sempre attive

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