Viaggiare con i bambini “Montessori Style”


Quando è nato mio figlio ho intrapreso un percorso lavorativo indipendente dando vita alla mia professione di Travel Designer. Per completare le mie conoscenze ho anche iniziato a studiare il metodo Montessori per capire come poterlo applicare in maniera pratica al tema del viaggio, così da rendere la vita più semplice alle famiglie in vacanza con i bambini. Il desiderio è quello di permettere loro di trarre da questa esperienza il massimo della gioia, riducendo invece al minimo tutti gli inconvenienti e lo stress che troppo spesso si associano a questi momenti.

Ho eseguito diverse ricerche e più informazioni raccolgo a riguardo, più sono certa che i precetti di Maria Montessori siano non solo compatibili ma che conferiscano un enorme valore aggiunto all’importanza che ogni famiglia dovrebbe attribuire al viaggio.

Ecco qualche indicazione in più che ti invito a provare la prossima volta che andrai in vacanza con i tuoi bambini:

L’ORGANIZZAZIONE

Quando pianifichi il tuo viaggio coinvolgi il bambino e rendilo parte attiva della pianificazione. Trattalo per quello che è: un piccolo uomo/una piccola donna, un membro attivo della tua famiglia capace di esprimere la propria opinione con idee ben precise, desideri, gusti e richieste dettagliate. Sì, anche se è piccolo. Perché tuo figlio sa cosa vuole e se tu sarai capace di dargli lo spazio, la libertà e l’ascolto che merita, vedrai che ti aprirà le porte di un mondo da cui difficilmente poi vorrai uscire.

L’INDIPENDENZA

Quando sei in partenza e devi preparare i bagagli ed organizzare la parte pratica della vacanza non mancare di dare a tuo figlio dei piccoli compiti da portare a termine per rendersi d’aiuto alla famiglia.

Puoi cominciare permettendogli di fare da solo delle piccole cose che contribuiscano a organizzare la partenza: mettere i suoi vestiti in valigia, riempire il suo zainetto con qualche gioco, matite colorate e oggetti che vuole portare con sé in vacanza, annaffiare le piantine di casa, riordinare la sua cameretta prima di chiudere la porta, ecc.

Questo lo farà sentire responsabile, aumenterà la sua autostima e la sua capacità di autoregolarsi e farà scoprire a te che anziché un “piccolo sacco di patate” hai accanto un valido e allegro aiutante!

LA LIBERTÀ

“Il bambino è come un viaggiatore che osserva le cose nuove e cerca di capire il linguaggio sconosciuto di chi lo circonda. Noi adulti siamo i ciceroni di questi viaggiatori che fanno il loro ingresso nella vita umana…” (Educare alla Libertà – Maria Montessori)

Il viaggio è una delle esperienze più intense e formative se vissuto in maniera consapevole e coinvolgente, sia per un bambino che per un adulto. È uno dei momenti in cui ciascun membro della famiglia può conoscere nuovi luoghi e culture, può esplorare sentieri e fare scoperte meravigliose aprendo la mente al mondo ed esercitando una delle forme più belle di libertà esistenti: quella di vivere il pianeta che abitiamo, fare nuovi incontri, crescere interiormente eliminando barriere e con ni. Ecco perché viaggiare con i bambini, accompagnarli alla scoperta del mondo senza interferire con la loro curiosità e la loro spontaneità, è fondamentale per crescere uomini e donne consapevoli e liberi di costruire, per sé e per l’umanità, un mondo migliore.

Osserva tuo figlio quando gioca in giardino e prova a non interferire con nulla di ciò che fa per un po’ di tempo: ti accorgerai che qualunque cosa per lui è motivo di emozione – una foglia secca, una formica, un sasso – e che ad ogni passo è più libero e felice del precedente.

IL CONTATTO CON LA NATURA

Ritengo sia fondamentale che a ciascun bambino venga concessa la straordinaria opportunità di toccare con mano le cose che lo circondano. Quando scegli la meta o la tipologia della tua prossima vacanza fai il modo che l’alloggio e il luogo che scegli siano circondati da spazi aperti o che nelle vicinanze ci siano parchi, percorsi naturali, zone in cui poter passeggiare, fare escursioni, trekking leggero, gite, pic- nic o campeggiare.

Nella scelta delle attività o delle visite ed escursioni che farai in vacanza non dimenticare di includere esperienze a contatto diretto con la natura. Quando passeggi, lascia che sia il tuo bambino a segnare il ritmo della camminata, stai al suo passo, non prevaricarlo, non aumentare il ritmo. Almeno in vacanza, pensiamo meno alla meta e godiamoci con lentezza la strada per arrivarci, come fanno i bambini, a piccoli passi.

L’ESPLORAZIONE

L’istinto di muoversi nell’ambiente, passando da “una scoperta all’altra, fa parte della natura stessa e dell’educazione: l’educazione deve considerare il bambino che cammina come un esploratore. Il principio dell’esplorare (scouting) che oggi costituisce una distrazione e un riposo dallo studio, dovrebbe invece far parte dell’educazione stessa e incominciare più presto nel corso della vita. Tutti i bambini dovrebbero camminare così, guidati da ciò che li attrae.”
(La mente del bambino – Maria Montessori)

Il viaggio, breve o lungo che sia, è un ottimo metodo da integrare all’educazione scolastica per permettere ad ogni bambino di esplorare, scoprire cose nuove, toccare con mano ciò che in teoria apprende sui libri o gli viene raccontato a parole. Se il tuo bambino va a scuola, in base a ciò che sta studiando in classe, portalo a fare una gita per visitare ad esempio i luoghi di una battaglia, le opere d’arte di un pittore, il monumento di una città che ha approfondito a lezione o da cui è particolarmente attratto. Se invece è più piccolo portalo a fare esperienza del mondo circostante: raccogli con lui le conchiglie e i sassi sulla spiaggia o le foglie e i fiori in un bosco, e realizza insieme a lui un lavoretto creativo a ricordo della vostra bella passeggiata insieme. Il piccolo esploratore e il piccolo artista che sono in lui ti ringrazieranno!

Viaggiare con i bambini Montessori Style
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